IL CORSETTO: PIACERE TORTURA? - PRIMA PARTE - Alice

Alzi la mano chi non ha mai desiderato di indossare un corsetto! Beh, che l’abbiate alzata o meno, sappiate che questo capo sta tornando prepotentemente di moda. Chi non ricorda la famosa scena di “Via col Vento”, in cui una meravigliosa Vivien Leigh si fa stringere il corsetto da Mami? 😊 Tra i miei film preferiti, tra l’altro!



(Via col Vento -1939- Copyright: Everett Collection)

Ma andiamo con ordine.
Del corsetto si hanno le prime informazioni già dal 1300, ma fù nel epoca Vittoriana che ebbe un vero boom.
A quell’ epoca il sogno di ogni donna era avere un vitino da vespa che non superasse i 40 cm! Sì, avete letto bene, 40 cm. Infatti molti uomini erano in grado di cingere la vita di una nobildonna con le mani…
Ne esistevano di varie forme e modelli, dai più semplici in cotone a quelli in seta, broccato o damasco e decorati poi con pizzi e merletti.




(Corsetto vittoriano)

Ovviamente a causa dei corsetti tenuti troppo stretti, iniziarono a manifestarsi una serie di spiacevoli conseguenze, tra cui:
  • Svenimenti e capogiri;
  • Gravidanze interrotte o bambini nati malformati o nati morti; infatti, a quei tempi, si continuava ad indossare il corsetto anche in gravidanza, con conseguenze davvero drammatiche;
  • Perforazione di organi, dovuti al fatto che la cassa toracica, sotto la enorme pressione del corsetto, spostasse a lungo andare le ultime costole (esiste infatti un episodio riportato da un giornale parigino del 1850, in cui una gi
    • ovane donna morì ad un ballo, a causa di una perforazione al fegato);
    • Spostamento e deformazione della cassa toracica e dei vari organi;
    • Difficoltà digestive;


(Pubblicità dell’epoca)





(Deformazione del busto e della cassa toracica, dovuto a corsetti esageratamente stretti)

Il corsetto, inoltre, era un capo che andava indossato praticamente sempre a quell’epoca: c’era persino il corsetto per poter fare sport, realizzato con fasce elastiche e senza stecche.
Basti pensare che esistevano anche dei corsetti in ferro, vere e proprie gabbie di tortura, che costringevano il corpo a forme innaturali…per fortuna, vennero abbandonati poco dopo.



Spero di non avervi traumatizzato troppo! Sappiate comunque che questo capo, ai giorni nostri, non è più uno strumento di tortura come una volta, ma si può indossare tranquillamente in qualche occasione speciale!
Nel prossimo post, vi parlerò appunto del corsetto ai giorni nostri e di come è fatto; come si indossa e come abbinarlo al vostro guardaroba, con anche qualche modello realizzato da me!
Alice – AliceCloset-


CENTROTAVOLA MARE ALL' ACQUA DELL' ELBA


Estate e voglia di profumo di mare in casa, così nasce l'idea con Francesca di realizzare delle composizioni fai da te insieme.


La freschezza del profumo dell' Acqua dell' Elba racchiusa nei preziosi gessetti, ideali per profumare la casa ma anche i cassetti, gli armadi e l'auto.
Il tema marino viene ripreso anche dalle forme delle varie conchiglie e dalla colorazione tipica del brand.


Le rose sono petali di sapone di colore rosso in contrasto con l'azzurro. Noi abbiamo aperto i boccioli per rendere la composizione davvero particolare.


Il piatto di legno ha una forma ad onda ed è fatto artigianalmente.


La candela l'ho acquistata all' Ikea ma potete trovarle davvero ovunque di colorate ed economiche.


Se volete provare a realizzare anche voi un centro tavola profumato vi basterà disporre a vostro piacimento la candela, i gessetti e i petali di sapone.
Noi lo abbiamo realizzato disponendo i fiori qua e la e mettendo le conchiglie profumate sia vicino la candela che sopra i petali.


Fateci sapere se vi è piaciuta la nostra idea e se proverete a fare dei centrotavola fai da te e mandateci le vostre foto.
Amo questo profumo mi fa venir voglia di viaggiare, se chiudo gli occhi sono in spiaggia precisamente all' Isola d' Elba..

ESTATE E ABBRONZATURA - Chiara

Siamo arrivati al periodo dell’anno tanto atteso da noi donne; c’è chi lo attende per sfoggiare il fisico per cui ha sudato tutto l’inverno, chi per fare conquiste sotto l’ombrellone e chi come me invece spera di poter far variare un po’ l’aspetto pallido e malaticcio della pelle; ma tutte indistintamente puntiamo ad avere un’abbronzatura invidiabile.


Per fare ciò, care mie, abbiamo bisogno di utilizzare al meglio I SOLARI! Non usate scuse come che siete già scure o che se li usate non prendete colore! I solari vanno usati sempre, le pelli più chiare devono preferire le protezioni alte durante tutto il periodo estivo, le pelli medie possono invece utilizzare protezioni come la 30 o la 20; le protezioni ancora più basse sono per le persone di colore o vanno preferite durante i mesi invernali per le "palliducce" come me. Ne esistono di tutte le formulazioni e potete scegliere quella che vi è più congeniale: gli stick vanno bene per viso e ascelle perché resistono meglio ad acqua e sudore, per il resto del corpo cercate una formula fresca e leggera che non debba essere massaggiata troppo a lungo per non stressare la pelle; potete anche optare per protezioni che contengano degli acceleratori, ovvero sostanze che vanno a intensificare ed uniformare l’abbronzatura. Esistono anche integratori per bocca (solitamente pastiglie, ma anche liquidi che aiutano anche il drenaggio) che se assunti nei mesi antecedenti all’ esposizione faranno produrre al vostro organismo elastina e collagene in gran quantità per proteggere la pelle dal rischio rughe e stimoleranno l’attivazione della melatonina, una componente delle cellule che a contatto col sole vi fa pian pianino assumere quel bel colorito ambrato.
Ma soprattutto, per avere una pelle invidiabile dovete mantenere in buono stato tutto il corpo in generale, in parole povere uno scrub alla settimana per eliminare le cellule morte (no tranquille non fa andare via l’abbronzatura perché la melanina si trova negli strati profondi della pelle) e date fondo alle creme idratanti e ai doposole che avete in casa per mantenervi idratate, in particolar modo dopo le esposizioni al sole!


SOFIA, LA CAPITALE DELLA BULGARIA - Francesca

Ciao a tutti o meglio Zdràsty!!!
Oggi sono tornata nel blog di Genny per parlarvi del mio ultimo viaggio, una scoperta sensazionale, una città che molti “snobbano” a causa delle sue poche opere e delle sue piccole dimensioni ma che invece è un pieno di bellezza, emozioni e scoperte: Sofia.
Fondata nel VII secolo a.C., è la terza capitale più antica d'Europa (dopo Atene e Roma). Ha avuto molti nomi nel corso della sua storia e i resti della città antica sono visibili ancora oggi nel sottopassaggio tra il consiglio dei ministri e la sala della presidenza.
Sofia fu in origine un insediamento dei Traci chiamato Serdica; fu distrutta e ricostruita varie volte.



Una cosa da sapere è che pur facendo parte dell'unione Europea come molti paesi non utilizza l'Euro bensì la propria moneta, la leva, e i costi del cibo e del trasporto sono proporzionati al loro regime e ti fanno sentire una regina dato che per esempio mangi in ristoranti di lusso cibo a cinque stelle spendendo 12 euro...vi lascio immaginare perciò come potrete sentirvi!
L'aeroporto dista poco più di 6 km e potete raggiungere il centro sia in taxi che in metro dato che la città è ben collegata.
Non servono molti giorni per visitarla bene ma secondo me 3/4 sono perfetti, io ne ho avuti due ma sono riuscita a vederla ugualmente.
La prima cosa che dovete andare a vedere è sicuramente la cattedrale di Aleksandr Nevskij, una cattedrale ortodossa costruita in stile neo-bizantino iniziata nel 1882 e terminata nel 1912. La dedica originale della cattedrale era in onore dei santi Cirillo e Metodio; tale nome le rimase tra il 1916 e il 1920, il nome che ha oggi le fu dato come omaggio all'aiuto della Russia all'indipendenza della Bulgaria. Una parte della cattedrale è riservata a un museo di icone e fa parte della Galleria Nazionale.
Sappiate che al mercato delle pulci, nella piazza antistante la chiesa, si possono comprare icone dipinte a mano.
Procedendo nella visita della città fate un giro nella chiesa di Santa Sofia, la chiesa è dedicata alla "divina saggezza" di Dio, nelle poche immagini ospitate in chiesa la divina saggezza viene rappresentata come una donna, contornata da altre tre donne che rappresentano la fede, la speranza e l'amore.
La chiesa di San Giorgio, a pianta circolare di epoca paleocristiana edificata a Serdica (vi ricordate che vi avevo detto del passaggio dei resti della città, ecco si trova proprio lì) e costruita in laterizio rosso, è considerata il più antico edificio della capitale bulgara.
Mentre camminate nelle stradine mi raccomando passate davanti all' Ivan Vazov Sofia National Theater e fate un giro nei giardini Gradska Gradwa li davanti; non dimenticatevi di fare un salto al mercato centrale, anche se non offre molto come oggettistica, è sempre bello osservare i cibi tipici della città; e ovviamente ricordatevi di andare davanti la presidenza della repubblica poco prima dello scoccare dell'ora per ammirare il scambio della guardia, se non trovate il posto basta che cercate il museo archeologico e guardate dove c'è una fontana con dei bellissimi giochi d'acqua.



Pronti per il dubbio? Simbolo della città è la statua di Santa Sofia, realizzata dallo scultore bulgaro Georgi Chapkanov e dall'architetto Stanislav Kostantinov, è stata innalzata su una colonna di 24 metri, in molti dicono che la statua abbonda di simboli quasi tutti sbagliati! La corona turrita fa parte dell'iconografia classica, ma il gufo e la corona di alloro sulle braccia sono invece simboli pagani, cioè esattamente ciò che la santa martire e le figlie si rifiutarono di adottare non rinunciando alla loro fede cristiana, atto che pagarono con la vita.


Continuando a passeggiare per la città alla fine del Vitosha Boulevard, una strada famosa per essere pedonale e piena di negozi, vedrete la chiesa Sveta Nedelya, una chiesa ortodossa decorata da affreschi bizantini e icone sacre; 


nei dintorni la moschea Banya Bashi (chiamata così perchè costruita su delle terme naturali) e la sinagoga di Sofia, la più grande in Europa, inaugurata nel 1909 da re Ferdinando I, ha al suo interno un enorme lampadario di 2200kg.



A Sofia troverete anche parecchi musei, non famosi come il Louvre, ma molto importanti per la popolazione bulgara. Potete scegliere quale visitare o se avete tempo guardateli tutti dato che pure i prezzi sono, come ho detto all'inizio, molto abbordabili.
Io ho scelto per una questione di tempo solo il museo nazionale di storia naturale, non si avvicina minimamente a quello di Londra ma se siete curiosi di ammirare meteoriti, scheletri di dinosauri o animali imbalsamati sapete dove andare. 


Oltre a questo museo potete visitare quello Archeologico, il museo dell'uomo e della terra (con oltre 20000 reperti), il museo di storia nazionale e la galleria d'arte nazionale che ospita parecchie opere pittoriche bulgare.
Se avete più giorni a disposizione fate un salto fuori città e visitate la chiesa di Boyana e il monastero di Rila, entrambi siti dichiarati dall'Unesco patrimonio dell'umanità.
Ah...se avete voglia di camminare c'è a meno di 2km dal centro, il Mall Of Sofia, un centro commerciale pieno di negozi e con ristoranti e cinema (si beh in questo caso sappiate che se volete andarci dovrete sapere il bulgaro, io l'ho evitato).
Siamo quasi alla fine di questo viaggio perciò vi lascio con qualche consiglio, per primo vi avviso di mangiare alle 20.00 di sera perchè quasi tutti i locali chiudono alle 22.00 vi consiglio due locali dove mangiare: il bistrot “Made in Home”, in Angel Kanchev str., un locale con alimenti freschi e di alta qualità a prezzi equi, diciamo pure che sembra di mangiare “dalla nonna” e Happy Delivery, qui servono vari piatti tipici molto gustosi dove potrete ammirare non solo il paesaggio che vi circonda ma anche un piacevole intrattenimento da parte delle bellissime cameriere!
E ora... BUON VIAGGIOOOOOO!!!



Se avete bisogno di altri consigli o volete sapere altro scrivetemi pure, sono a completa disposizione!

Besos, Francesca




CROSTATA DI ALBICOCCHE



PASTA FROLLA


INGREDIENTI:

                     500 gr farina
                     2 pizzichi di sale
                     250 gr burro
                     6 tuorli d'uovo
                     200 gr di zucchero
                     1 scorza di limone grattugiato
                     1 bustina di vanillina



PROCEDIMENTO:  In una ciotola impastare la farina con il burro morbido (lasciato un po fuori dal frigo) e aggiungetevi il sale. Impastate fino a quando farina e burro si saranno mescolati bene ottenendo quindi un composto sbriciolato. A parte in un altro recipiente frustate insieme tuorli e lo zucchero e di seguito unitelo a composto di farina e burro. Aromatizziamo con la scorza di un limone grattugiata e la vanillina e impastiamo fin a che gli ingredienti si saranno amalgamati formando una palla. Avvolgete nella pellicola e riponete in frigorifero per 30 minuti.








Per realizzare una crostata si va a stendere la nostra pasta frolla su un piano leggermente infarinato con il mattarello dello spessore di circa 0,5 mm.
Successivamente la si dispone su una tortiera imburrata e infarinata o come nel mio caso un antiaderente premendo leggermente i bordi per farla aderire. Forate la base coi denti di una forchetta. Farcitela con marmellata a piacere. Io ho utilizzato una marmellata di albicocche. Con il resto della pasta avanzate si può decorare la nostra crostata ricavando delle striscioline larghe circa 1 cm e disponendole formando una sorta di griglia. 
Pronta per essere infornata richiederà circa 30-40 minuti ad una temperatura di 180°-190° C.
Sfornatela, lasciate raffreddare la crostata prima di toglierla dalla tortiera. 



 


TUTORIAL CROSTATA - Francesca

Ciao a tutti e tutte! Oggi sono ancora ospitata nel blog di Genny, purtroppo per voi! Scherzo!
Sapete, qualche giorno fa la nostra blogger di fiducia mi ha chiesto: "Che dici se prepariamo una crostata per i nostri amici?". Non ci ho pensato due volte ognuna con un suo tutorial, una mangiabile e l'altra no purtroppo.
Questa ricetta propone una calamita a forma di crostata.



La prima cosa che dovete fare è prendere un pezzo di fimo color Sahara, una sorta di beige, e ammorbidirlo. A questo punto date la forma di una crostata, appiattendo un po' il centro così da poter poi spargere la marmellata (non quella vera mi raccomando).
Una volta creatala base con la nostra amica stagnola diamo alla crostata le tipiche increspature della pasta e con dei gessetti colorati come marrone e arancione, che grattiamo per ottenere la polverina, diamo colore alla crostata. Ora grattiamo il gessetto arancio e lo uniamo al fimo liquid amalgamando bene il tutto, e una volta messo in forno si solidificherà.


Versate il composto all'interno della crostata, siamo a buon punto, ora manca solo la copertura.
Prendiamo dell' altro fimo color Sahara, lo ammorbidiamo e lo stendiamo come una sfoglia, usiamo nuovamente la carta stagnola per dare l' effetto crostata e coloriamo con i nostri gessetti. Ora tagliamo questo pezzo di pasta in fili lunghi e larghi meno di mezzo centimetro e alterniamoli proprio come faremo con la vera sfoglia della crostata.


Una volta fatto adagiamola sopra la crostata, tagliamo l'eccesso e portiamo ai bordi al pari della crostata e ora in forno!
Ricordatevi di usare il termometro per impostare tempo e temperatura. Terminata la cottura lasciate raffreddare la creazione e buon appetito ah ah ah scherzetto! Per gustarvi una vera crostata aspettiamo la ricetta di Manuel!
Ora ho fame però..


Besos Francesca

6 MUST HAVE ESTATE 2017

Vi svelo gli irrinunciabili per questa Estate, il periodo è caldo, la voglia di truccarsi è poca ma sono sei i prodotti che ho selezionato per tutti voi.


STEP1 Make Up For Ever, primer matificante da applicare come prima cosa su tutto il viso per chi ha la pelle grassa, sulla zona T come faccio spesso io per chi ha la pelle mista.

CRISTINAISAC per MADINA, la palette rivoluzionaria per l'estate che vi farà apparire belle luminose ed esalterà la vostra abbronzatura. All'interno due illuminanti e un lip blush, trovate la mia recensione qui.

BLUSH 22 CHANEL, tutti i fard in stick sono pratici e veloci, perfetti come tocco Glam abbinato ad una base leggera e fresca Estiva.

BLOTERAZZI by BEAUTYBLENDER, spugnetta opacizzante per tenere sotto controllo il sebo. è lavabile e ce ne sono ben due nel kit con il pratico specchietto.

HYDRA BEAUTY ESSENCE MIST, freschezza e luminosità tutto il giorno grazie alla Brume di CHANEL da portare sempre con se per una piacevole sensazione nei momenti afosi ma anche  in qualsiasi periodo dell'anno. Ottima da utilizzare come ultimo step per fissare il make up!

DIORSHOW PUMP 'N' VOLUME, per un volume estremo basta una semplice pressione, il nuovissimo mascara darà volume intenso alle ciglia. Ve lo consiglio per realizzare make up da sera super strong.


Scrivetemi tutti i vostri must have per l'estate 2017, a quali prodotti non riuscite proprio a rinunciare in questo periodo?




CELLULITE- Chiara

Ciao a tutti, mi chiamo Chiara! Da tre anni sto seguendo la mia passione più grande, ovvero fare l’estetista! Ero già amante dei massaggi, ma seguendo la scuola biennale di estetica mi sono appassionata ancora di più soprattutto a quelli che vengono definiti trattamenti estetici, tutti quei massaggi e apparecchiature estetiche che vanno a contrastare i vari inestetismi del corpo.


Oggi nello specifico vorrei parlarvi della tanto odiata CELLULITE!
Intanto cercherò di spiegarvi in parole povere che cosa sia, si tratta di una vera e propria patologia infiammatoria della pelle che si presenta con avvallamenti e noduli, capillari evidenti e colorito spento.
Nello specifico possiamo distinguere tre tipi diversi di cellulite:
  • Molle si presenta con un tessuto molto budinoso, varie smagliature e capillari evidenti; da stese sembra quasi vi spalmiate sul letto
  • Dura è la classica buccia d’arancia, con buchi e noduli evidenti; da stese il tessuto è più compatto
  • Edematosa presenta anche ristagno di liquidi e per questo le vostre gambe saranno fredde e pesanti soprattutto se state molto tempo in piedi

Se non trattata correttamente o se non vengono presi i giusti accorgimenti può degenerare fino a stadi irrecuperabili con noduli molto grandi e dolorosi, trattabili solo chirurgicamente.

Attenzione però a non confondere la cellulite con il grasso localizzato…

Cosa possiamo fare per contrastare questo inestetismo?
Beh prima di tutto bisogna affidarsi ad un’estetista di fiducia che con un’analisi dettagliata vi consiglierà il trattamento più adatto a voi! Perché il miglior trattamento è quello manuale, dove con manovre specifiche si vanno a smuovere i tessuti e gli accumuli e si favorisce il drenaggio delle tossine.
In aiuto possono ovviamente essere utilizzati impacchi, fanghi e bendaggi ricchi di estratti di rosmarino, ficus, fosfatidilcolina,
Tra gli altri trattamenti non manuali ma dove si ricorre alle apparecchiature c’è la pressoterapia e la vacuum.
Sempre sotto consiglio di un medico nei casi più gravi o a stadi già avanzati si può ricorrere a punture di mesoterapia o di fosfatidilcolina, un mix omeopatico o farmacologico di sostanze lipolitiche e drenanti.


In conclusione quello che mi sento di consigliarvi, oltre a una buona dieta con della sana attività fisica e alla ricerca di un’estetista di fiducia che vi possa seguire, è di imparare comunque ad accettare voi stesse, ognuna di noi ha le proprie particolarità che la rendono unica!

TRUCCO SPOSA

Esiste un trucco sposa?


Perdonatemi la franchezza ma ho fatto vari corsi a riguardo e professionisti differenti del settore mi hanno sempre detto che non esiste un trucco standard che vada bene per tutte le spose.
Ma se chiudiamo gli occhi come immaginiamo una sposa?
Ognuno in base ai suoi schemi mentali vi darà una risposta diversa.




Anna in particolare si sente a suo agio con labbra scure e su quello non transige anche per quel giorno, altre donne si vedranno con gloss rosato ecc.


Per quanto mi riguarda negli anni ho capito che la sposa deve essere eterea, luminosa. 
L'idea della sposa acqua e sapone proprio non la capisco. Prima cosa perché deve essere perfetta quel giorno, quindi dovrà avere sicuramente un trucco correttivo studiato nei minimi dettagli, adatto alla sua personalità e al gusto che la caratterizza nel quotidiano. Ricordatevi che quello che vi resta come ricordo di quel giorno sarà l'album di nozze e i video. Il trucco dovrà essere ben strutturato sia da vedere dal vivo che in foto per quel giorno.
Vanno bilanciati anche bene gli ombretti, quelli luminosi vanno ben contrastati dagli opachi che hanno una definizione migliore in foto.
Quel giorno avrete un vestito elegantissimo che mal si sposa con un look inadatto.











Fatemi sapere se il trucco che ho realizzato vi è piaciuto, se avete curiosità riguardo ai prodotti ho utilizzato ecc.. e voi come vi immaginate per il matrimonio?