TRENDSETTER MAKE UP

Vi propongo un make up di tendenza con uno Smokey Eyes che a sorpresa sfoggia dei glitter, abbinati perfettamente alla tinta delle labbra.
Un contrasto unico di texture quasi totalmente mat con un tocco di luminosità sulle palpebre.


VISO: Hydra-Essentiel Clarins, Fondotinta Stick Make Up For Ever, correttori Maybelline e Benefit, Contour Kit MUFE, fard Mallow Rose Benecos, illuminante in polvere Diego Dalla Palma, cipria Aegyptia
SOPRACCIGLIA: Delineatore sopracciglia in crema Deep Brown Mulac
OCCHI: Ombretto nero opaco MUFE, ombretto brillantinato Huda Beauty, glitter, matita nera Mac, mascara Lancome, eyeliner Inglot e ciglia finte Mario Giussani.
LABBRA: Matita e rossetto liquido Trendsetter Huda Beauty.


Vi è piaciuto il make up? Per quale occasione vi piacerebbe indossarlo?
Scoprite tutti gli altri scatti del look su Instagram!

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DARKLOVE MASCARA CLIOMAKEUP

Ecco il prodotto che non può mancare nella vostra pochette!
Il suo nome è DARKLOVE ed è il mascara realizzato da ClioMakeup.

                                                                                                                    (Désormais Photograph per GennyMakeUp)

Viene definito un mascara Vegan ad effetto WOW, ma volete sapere quali sono state le mie impressioni in questi giorni di Testing?
Anche a me sono venuti gli occhi a cuoricino!

                                                                                                                   
La prima cosa che mi ha colpito è stata la scelta del pack nero con il tappo oro rosa, un colore di tendenza che adoro!
Lo scovolino a clessidra riesce a pettinare bene le mie ciglia dritte e difficili da gestire, dona volume e lunghezza. Incurva bene ma suggerisco sempre di utilizzare un piega ciglia prima dell' applicazione e di procedere con movimenti a zig zag dalla base delle ciglia.
Questo mascara non appesantisce le ciglia e le lascia morbide, da un bell'effetto intenso allo sguardo e caratteristica fondamentale per rientrare tra i miei preferiti, è facile sia da mettere che da togliere!
Ha una formula senza parabeni, Cruelty Free e Vegan.
Devo ammettere che come resa siamo ai livelli dei mascara con formule classiche e professionali e questo è davvero sorprendente.
Ogni giorno vedete sulle mie Stories Instagram quanti mascara provo e Clio, come immaginavo, non mi ha assolutamente delusa. Ecco perché ringrazio la mia amica per avermelo fatto conoscere. 
Data la performance di DARKLOVE acquisterò sicuramente altri prodotti del brand!

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FRUTTA E VERDURA: INVERNO

Nuovo post della rubrica Food oggi vi voglio parlare della frutta e della verdura che troviamo nei mesi invernali. 


Si sa, abbiamo tutti molta invidia dei mesi caldi e di quello che troviamo d'estate, ma anche questa stagione ha molto da offrire soprattutto se dobbiamo rimetterci in forma dopo le festività. Il nostro corpo necessità di maggior energia per ostacolare i primi sintomi influenzali. La frutta e le verdure di questa stagione ci possono essere davvero d'aiuto grazie alle vitamine, fibre e ai sali minerali. 
La frutta ricca di vitamine è indispensabile nella nostra dieta alimentare. Arancia, ricca di vitamina C potente antiossidante e utilissima per combattere i sintomi del raffreddore. Il kiwi, anche qui troviamo la vitamina C ma ancor di più rame, ferro e calcio per combattere anemia e rafforzare le ossa.
La frutta secca, per molti un tabù in quanto la considerano nemica della dieta andrebbe invece consumata ma sempre con moderazione. Importante per la nostra alimentazione come spuntino di metà mattinata o  pomeriggio, rafforza le difese immunitarie e previene alcuni tipi di malattie.


Poi troviamo ancora cedro, pompelmo, limone, mandarini, mele e pere.
Per quanto riguarda la verdura nella nostra dieta non possiamo far mancare cavoli, carciofi e finocchi. I primi ricchi di vitamina A, B1, B2, B9, C e di preziosi minerali come fosforo, calcio, ferro, potassio e magnesio. I carciofi ottimi diuretici aiutano la digestione e abbassano il livello di colesterolo. Il finocchio oltre alle proprietà digestive e diuretiche è ottimo per eliminare il gonfiore e utilizzato contro il mal di gola. 


Troviamo anche porri, cardi, broccoli, cavolfiore, radicchio, bietole, rapa, verza e cicoria.
Non fate mancare questi prodotti nella vostra dieta. Alla prossima stagione ;-)

Manuel

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Piccole curiosità: chi indossò per primo i tacchi?


Quante di noi hanno una passione sfrenata per le scarpe?
PRESENTE!
Non sono un'appassionata di tacchi lo ammetto ma solo perché non sono portata; io però amo follemente e letteralmente le sneakers!!
Penso di avere una sessantina di paia di scarpe da ginnastica, da quelle tinta unite a quelle super colorate e disegnate!


Come si sa le scarpe oltre i diamanti sono le migliori amiche di ogni donna ma sapete tutto su di esse?!
Fin dall'antichità le scarpe rappresentavano un'arma di seduzione oltre che un complemento dell'abbigliamento, ecco perché negli anni c'è stato un continuo sviluppo di esse.
Sembra che gli Egizi fossero stati i primi a indossare le infradito, un modello perfetto se ci pensate per il clima torrido del Nord Africa; mentre le zeppe in sughero furono un'invenzione dei Romani.


Se nel corso di viaggi nei vari musei avete ammirato i quadri noterete molti particolari che vi faranno scoprire lo sviluppo delle scarpe, nel Tardo Medioevo esse erano caratterizzate da punte lunghe e sottili mentre nel '600 finalmente inizieremo a trovare i tacchi simili a quelli dei giorni nostri.
Ma sapete chi fu il primo a indossarli?
Donna o uomo!?
A differenza di quanto si può pensare e di quante di voi avranno detto donna, fu un uomo a indossarle per primo: re Luigi IV.
Il famoso re di Francia data la sua piccola statura cercava di compensarla con questo piccolo artificio.


Stupite? Beh in fondo non penso dopotutto le scarpe sono una passione di tutti gli esseri umani, no!?
Besos


Francesca

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LA COLLANA E LE SUE ORIGINI


Chi di voi non ha almeno una collana? Io ne ho parecchie anche se non le uso abitualmente, a meno che non siano quelle che creo io.
Ma sapevate che le prime collane, quelle preistoriche, venivano create con delle ossa?!
Le collane in oro sono apparse in Mesopotamia circa 2500 anni a.C. e delle pietre sono state aggiunte solo in seguito.
Pensate che nell'antico Egitto venivano indossate sia da ricchi uomini che da ricche donne ma erano veramente pesanti. Vi ricordate Cleopatra!? La famosa regina egizia era solita indossarle.


I pendenti divennero popolari solo in seguito in Grecia e l'oro divenne molto diffuso durante il periodo di Alessandro Magno, anche se in Italia compari nell'ottavo secolo a.C. tramite gli Etruschi.
Un periodo invece in cui non si usava portare le collane era senza dubbio il Medioevo, era in cui l'abbigliamento era abbastanza spoglio; in seguito con il Rinascimento iniziò una vera moda fatta di collane chocker ( di cui parleremo in un prossimo post dato il ritorno di esse nella moda tuttora), collane di perle e di pendenti in pietre preziose o con croci in metallo.
Sicuramente studiando o guardando film o telefilm vi sarà rimasto impresso il personaggio di Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII, avete notato la sua più che famosa e contraddittoria collana?


Ogni epoca e ogni continente ha visto la nascita e lo sviluppo di questo gioiello, pensiamo agli indiani, conosciuti per le loro collane in filigrana d'argento, le loro pietre preziose, con differenti stili a seconda delle tribù; o ai nobili aztechi che portavano delle collane in oro con forme di animali; o agli abitanti delle Hawaii noti per le famose collane di fiori, chiamate Lei.


La collana come attributo di bellezza è quindi un oggetto che esiste da molto tempo, portata sia da uomini che da donne, perché alla fine diciamocelo
"Niente è più elegante di una gonna nera e un maglione indossati con una scintillante collana multicolore."

(Christian Dior)

Besos
Francesca


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IL VENTAGLIO: ARMA DI SEDUZIONE O SEMPLICE OGGETTO?



Avete mai usato un ventaglio?
Esso ci aiuta nei momenti di caldo torrido a rinfrescarci ma sarà sempre servito a ciò?
La umbela o prendisole ed il flabélum o ventaglio alto provengono dalla più remota antichità egizia ed asiatica come si nota nei bassorilievi e pitture già almeno dalla XIX dinastia dell'Antico Egitto. Ma venivano adoperati soltanto nei servizi e nelle cerimonie di palazzo.
La civiltà greca adoperò il ventaglio per l'utilizzo domestico dal V secolo a.C. e a loro volta sembra che gli etruschi e gli antichi romani li imitassero. Durante il Medioevo il ventaglio venne impiegato sia nell'uso civile cosi come oggetto simbolico in alcune manifestazioni religiose. 
Ma chi introdusse veramente questo oggetto in Francia fu Caterina De' Medici, diventando poi l'oggetto favorito di Elisabetta I d'Inghilterra.


Non era un oggetto troppo difficile da copiare, né di difficile manifattura, dal momento che si diffuse per tutta Europa, e dunque la sua elaborazione avvenne sul piano decorativo e dei materiali.
Prodotto essenzialmente in Francia, Inghilterra, Paesi Bassi ed Italia, divenne all'inizio un oggetto aristocratico ed artistico, spesso riprendente i soggetti di dipinti noti sia sulla pagina che sulle montature d'avorio, destinato a dame della classe superiore.


Successivamente il suo uso si estese a tutti gli strati sociali, da una parte divenne sempre più elaborato, destinato ad essere esibito in grandi feste oppure appeso alle pareti come oggetto decorativo; dall'altra divenne più standardizzato, leggero e resistente per l'uso estivo quotidiano.
Il ventaglio però entrò a far parte, dal ‘700, di alcuni tipici oggetti della quotidianità femminile che si trasformarono in insospettabili strumenti di seduzione con i quali rispondere, affermativamente o negativamente, mostrando interesse o fastidio, al corteggiamento degli uomini, il tutto senza che i presenti si accorgessero di nulla.
Fu così, ad esempio, che con il ventaglio, all'epoca accessorio immancabile del look delle dame, si creò una sorta di linguaggio in codice attraverso il quale interagire segretamente con lo spasimante: un cenno piuttosto che un altro, muoverlo in un verso o nel suo contrario, lasciarlo scivolare a terra o raccoglierlo, azioni apparentemente semplice e normali, acquisirono un significato ben preciso dando vita ad un linguaggio amoroso all'insegna del gioco e dello charme. 
Particolarmente importanti in proposito erano le stecche del ventaglio: aprirne tre significava "vi amo", mentre contarle con le dita voleva dire "parliamone più tardi". 
Secondo voi come faceva un uomo a sapere quando una donna gli dava il successivo appuntamento?
Bastava che contasse quante stecche del suo ventaglio restavano aperte, il numero delle quali corrispondeva ai giorni di attesa..
Fatemi sapere cosa ne pensate voi nel frattempo sapete cosa vi dico?!
Corro a comprarmi un ventaglio!
Besos

Francesca

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